Dal distributore automatico alla diretta TV: un cammino che sembra un film
In un paese piccolo come Renazzo, dove tutto sembra già scritto e le giornate scorrono sempre uguali, nasce un’idea che nessuno avrebbe potuto prevedere. Non arriva da un ufficio, da un consulente o da un manuale di marketing: nasce in casa, nella quotidianità, da due persone che volevano reinventarsi. Volevano un lavoro nuovo, libero, capace di farli muovere in tutta Italia. Qualcosa che non esisteva ancora.
È Antonino Nigrelli a vedere ciò che gli altri non vedono. Osserva i distributori automatici delle videoteche, quelli da cui anche loro prendevano i film, e capisce che lì dentro c’è una possibilità enorme. Se le persone usano quei distributori per evitare l’imbarazzo di parlare con qualcuno, allora possono usarli anche per acquistare ciò che imbarazza di più: l’oggettistica dei sexy shop. Un’intuizione semplice, audace, potentissima.
Da quel momento tutto accelera. Si studiano le macchine, si analizzano i meccanismi, si brevetta una scatola identica ai contenitori VHS, dello stesso colore, della stessa forma. Una scatola che scivola perfettamente nel distributore automatico. Dentro, prodotti selezionati, belli, divertenti, un primo approccio all’oggettistica per adulti. Una piccola trasgressione che diventa un marchio: Piccole Trasgressioni.
La crescita è rapida. Si viaggia in tutta Italia, si installano prodotti ovunque, si crea un sistema che funziona, che piace, che permette alle persone di acquistare con discrezione. Poi il mondo cambia: arriva il DVD, il VHS scompare, le scatole non entrano più. È un momento critico, ma non una fine. Il sito, già conosciuto, diventa un catalogo di annunci, proprio come i giornali AAA. Si riparte da zero, si torna in strada, si ricostruisce tutto.
All’inizio nessuno sa chi siano. Poi arrivano gli eventi, i concorsi, il passaparola. Le ragazze trans iniziano a conoscerli, a fidarsi, a parlare del marchio. E da lì Piccole Trasgressioni cresce, cresce davvero: aumenta il fatturato, arrivano i dipendenti, si aprono i sexy shop, uno classico e due completamente automatici, aperti 24 ore su 24.
Il settore cambia. Le persone diventano più aperte, più naturali, più libere. L’online esplode. Si apre un ufficio in Germania per acquistare prodotti che lì sono molto richiesti, soprattutto nel mondo fetish e BDSM. Il tabù rimane per le generazioni più anziane, ma i giovani vivono la sessualità come ciò che è: una parte della vita, un gioco, un’espressione personale.
La sfida più grande arriva quando, nel luogo dove vogliono aprire un sexy shop, parte una petizione per impedirlo. Paura, pregiudizio, ignoranza. Eppure è un’attività regolare, con licenze, codici ATECO, prodotti certificati CE. L’episodio della signora che chiede cosa sia un fallo in gomma, con totale naturalezza, diventa quasi una scena da film: tenera, spiazzante, perfetta per raccontare un’Italia che non ha mai avuto le parole per certe cose.
Negli anni Piccole Trasgressioni diventa molto più di un negozio. Diventa un magazine LGBT+, un’associazione che aiuta le persone in difficoltà, un marchio registrato in Italia, Europa, Svizzera, Gran Bretagna, Canada, Brasile, Cina, Unione Sovietica. Diventa un punto di riferimento internazionale.
E oggi è anche televisione. Ogni domenica sera, su Canale Italia, il programma “Piccole Trasgressioni, Cibo per l’Anima” porta in TV ospiti, storie, domande che altrove non troverebbero spazio. Un programma per adulti, mai volgare, sempre rispettoso, che permette alle persone di esprimersi con libertà.
E poi c’è il grande evento: Miss Trans Italia International, la finale del 22-23 maggio, in diretta televisiva, con concorrenti da tutto il mondo. Una settimana intensa, viva, piena di emozioni, cultura, scambi, convivialità. Una settimana che arricchisce chi partecipa e chi guarda.
Piccole Trasgressioni è tutto questo: un’idea nata in un paese minuscolo e diventata un marchio internazionale. Una storia di coraggio, innovazione, resistenza, libertà. Una storia vera, che non ha bisogno di essere inventata per sembrare un film.



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